Non facile un
resoconto della serata di giovedì scorso al FOTOCLUB , serata dedicata a due “giovani
“ socie, giovani d’iscrizione al club: Giulia FERRARI e Monica PELLIZZETI alla
loro prima presentazione.
Ha cominciato
Giulia con le immagini riportate dagli States, in particolare dei Grandi Parchi
visitati nell’Ovest di quel paese.
foto di Giulia FERRARI
Che dire
della presentazione di Giulia, innanzitutto non è caduta nella trappola di
portare un numero elevato di fotografie, è invece vittima del suo istinto con
immagini scattate lasciandosi abbagliare da ciò che la circonda, alcune volte
va bene scattare d’impulso “di pancia” ma giusto è seguire il suggerimento
della ”vecchia” scuola: guardare attentamente nel mirino (parecchie virgolette
oggi, n.d.r.). Immagini della Death Valley in cui si è fidata troppo della
fotocamera lasciandole il compito di esporre al mezzo e non alla persona che
deve comandare il mezzo, anche perché sono immagini che molti hanno fatto e
molte si sono viste.
In
conclusione una proiezione senza fronzoli, onesta.
foto di Giulia FERRARI
Dopo l’escursione
dall’altra parte dell’oceano si ritorna nella vecchia Europa, in particolar
modo a Londra dove ci ha riportato Monica.
La seconda
presentazione era dedicata alla capitale Inglese e in particolar modo, come dall’introduzione
di Monica ai contrasti architettonici e umani di questa metropoli.
foto di Monica PELLIZZETTI
Lasciando
andare il fattore tecnico in quanto l’autrice ha scattato quando ancora non aveva
frequentato il corso, per l’esposizione ora ha le conoscenze per migliorarla; l’inquadratura pur aiutandosi con la
croppatura delle foto ha dimostrato una buona visione dell’immagine, ma il tema
risultava un poco pretenzioso da sviluppare
foto di Monica PELLIZZETTI
Il risultato
mi è sembrato un poco disordinato per come era costruita la presentazione, posso
pensare che le immagini non fossero state scattate con l’intento di svolgere
quel preciso tema: il risultato, a mio parere non sufficiente per le premesse
fatte. Non si sono visti i contrasti anche se si vede lo scoiattolo ma se non
si contestualizza era una foto che poteva essere fatta in qualsiasi bosco e non
a Hide Park per esempio; e le Olimpiadi in contrasto a cosa?
Mi auguro le
due le autrici mettano a frutto qualche segreto “rubato” durante le serate e
che con un poco di esperienza ci facciano viaggiare con le loro prossime
presentazioni: come si dice “non tutte le ciambelle ...”
Postilla sul monitor della fotocamera tutte o almeno la maggioranza delle fotografie sono buone e belle, più si ingrandiscono più gli errori saltano fuori.
SEPTEM ET VIGINTI IANUARIUS MMXIII
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