sabato 11 gennaio 2014

ANNO NUOVO (parte seconda )

Dopo le novità riprendiamo da dove eravamo rimasti: il 19 dicembre scorso era l’ultima serata del 2013 al FOTOCLUB e, come tradizione vuole, per chiudere in bellezza lo spettacolo pirotecnico era affidato a Stefano VANETTI.
L’autore non ci ha deluso presentandoci 3 suoi lavori: Alverna e Aquitania, Strutture architettoniche e Luci nella notte.



 Partiamo dalla fine in cui Stefano si è cimentato con  tecniche a lui nuove ovvero la fotografia notturna, il risultato pur avendo l’impronta dell’autore è da considerarsi una prova, una bozza di quello che, speriamo, vedremo in futuro. E come detto nella serata non ne terremo conto su curriculum di Stefano.


                     foto di Stefano VANETTI  


Appassionato di simmetria a cui è fedele il nostro, nella parte dedicata alle strutture architettoniche, ci ha dato dimostrazione come in passato di questa sua ordinata visione delle costruzioni umane cercando il centro visivo della scena per riportarci volumi, luci e ombre con emozioni sempre nuove.

                     foto di Stefano VANETTI  

La parte principale della presentazione di Stefano VANETTI sono le immagini delle regione dell’Alverna e dell’Aquitania preferite per questo viaggio alla Normandia, ma che anche qua ci ha mostrato le sue emozionanti impressioni, immagini cariche si di colori a atmosfere ma anche di emozioni per non dire amore. Un autore a cui si perdonano piccoli difetti e imprecisioni nelle fotografie in quanto Stefano non compone l’immagine per far piacere all’osservatore, ma per se stesso per scrivere  le sue impressioni, le sue Emozioni, il tutto con una perizia tecnica che fa invidia a molti.
Ancora una volta tanto di cappello aspettandolo alla prossima presentazione magari con le atmosfere sognanti dei notturni.

                     foto di Stefano VANETTI 



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Da ricordare che anche la mostra "OUT of TIME" del giovane Claudio TRADIGO presso il Kantiere di Posaccio una raccolta di stampe BN di effetto e pathos, ritratti di varia umanità e scene di strada tra il rubato e posati, in ogni fotografia il soggetto racconta una storia, una sua storia che attraverso l’occhio dell’autore ci consegna.



Bravo Claudio che ha saputo staccarsi da un cliché e percorrere una sua strada, anche a lui un buon viaggio e lo aspettiamo ad altre mostre in un ambiente più consono al suo lavoro perché l’unico neo era proprio l’ambientazione dell’esposizione un po’ raffazzonata e disinteressata degli organizzatori.




11 GENNAIO 2014


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