Riprendiamo il viaggio dopo una pausa per motivi tecnici, non racconterò dell’incontro di giovedì’ 9 dove un giovane fotografo professionista Danilo DONADIO ci ha presentato il suo hobby ovvero fotografare e “post-produrre” con la Polaroid. Serata interessante dal profilo tecnico e artistico anche se i soggetti ricercati dall’autore mi risultavano un poco gotico-intimistici, comunque come già detto una presentazione fuori dall’ordinario che sicuramente avrà lasciato qualche dubbio a molti degli intervenuti.
Il soggetto di queste “istantanee”, nel senso che le Polaroid si sviluppano immediatamente, mi fa da trampolino per introdurre la serata di ieri sera dove il 8nostro Rolando, al secolo Rolando MEZZETTI, ci ha portato un “progetto” sulla sua “ricerca dell’essenza” dei luoghi e delle cose. In queste immagini ho visto una certa “SAUDADE” con quelle atmosfere nebbiose, alberi solitari, paesaggi urbani ovattati, personaggi sfuggenti e non ultimo l’uso del B/N.
Questo nella prima parte, mentre nella seconda, che per scelta (?) dell’autore non separata e distinta, ha aggiunto una nota ironica seguendo l’onda della musica di Jannacci “Quelli che…”.
Questo ho colto, piacevoli che si dica il passepartout alle foto, per le didascalie il mio è un ni, ma poco importa, un bel “progetto” studiato e curato. Un bravo Rolando si può sicuramente dire, aspettiamo il 2° capitolo per le prossime olimpiadi.
Nota importante ci ha fatto capire (…) che per fare buone immagini non servono grandi macchine (ma un buon operatore telefonico…) !
(foto di Rolando MEZZETTI fonte foto: www.fotoclubverbania.it )
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