Giovedì di scena era Piero CEREDA, socio anziano del FOTOCLUB
,
con tre suoi lavori dai titoli: “Volo di gabbiani” “che ne sai tu di un campo
di grano” e “Astratto … ma non troppo”.
Non so se parlare delle presentazioni in generale o
titolo per titolo, la prima osservazione è per la qualità veramente bassa,
molto bassa delle immagini presentate (scansioni di diapositive e fotografie),
ma perché non optare per una proiezione vecchio stile con le dia?
Tutte e tre le presentazioni erano lunghe e lente,
diverse foto erano simili e per questo inutili; il Volo di gabbiani era
monotono con poche buone immagini, ripetitiva, con imprecisioni come
l’orizzonte non diritto (forse per errore di scansione), code e ali tagliate;
la parte sul grano prolissa, con qualche tentativo di modernizzazione ma solo
tentativi. Per la terza l’impressione è quella di tenere il piede in più scarpe,
si passa dal paesaggio allo still life attraverso la macro e il ritratto, senza
tralasciare il notturno e altro, con effetti speciali che ci riportano agli
anni 80; dalla Treccani la definizione di Astratto: … che non hanno per oggetto
la realtà empirica, che indica non un oggetto, ma una nozione…
Mi spiace ma il voto è insufficiente, eppure in questi
ultimi tempi l’autore è passato al digitale quando vedremo queste immagini? E così
questa riflessione fa subentrare la variante al 1° Postulato di Andreotti:
perché ci ha fatto vedere queste presentazioni, non l’ha ordinato nessuno!
(non sono state inserite fotografie in quanto quelle relative alla serata non sono disponibili, ndr.)
A giovedì prossimo con presentazioni di Monica Pelizzetti
A caldo giovedì 7 novembre
.
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