sabato 15 marzo 2014

CAOS INDIA

Come tutti i giovedì la serata e' dedicata al Fotoclub e il 6 marzo era ospite Gabriele CROPPI, giovane professionista, pluripremiato, che più di una presentazione ha tenuto una lezione in cui lo stesso ci ha spiegato e mostrato che la fotografia non è un'arte a se stante, ma una continua influenza e contaminazione tra essa e musica, pittura, letteratura, politica e chi più ne ha più ne metta. E in fondo come si ottiene ha poca importanza ma ciò che veramente conta e' il risultato finale.
Una persona ligia all'assioma che più sono "bravi" più risultano preparati, disponibili e conta anche una buona dose di umiltà; un autore meritevole di essere seguito e apprezzato, e ringraziandolo speriamo di riaverlo come ospite altre volte.
Giovedì scorso era il 13 marzo e ospite, ancora dalla Fotocine di Domodossola dopo Antonio Fabbri, Mario Pasqualini e il sopracitato Croppi quasi a essere una invasione silenziosa, Ennio VANZAN con 3 proiezioni, che in pratica sono un solo reportage di un viaggio nel subcontinente Indiano a cavallo tra il 2011 e il 2012.
Una proiezione già vista lo scorso anno al foto club IKON di Baveno, e già allora non mi convinse e oggi ancora meno.
Ho avuto l'impressione che l'autore abbia preso tutti gli scatti, o quasi, fatti divisi per argomento è imbastito delle presentazioni su delle musiche locali come se le immagini fossero la cornice della colonna sonora e non il contrario; così da generare nello spettatore un caos aggiuntivo a quello vigente in India, con fotografie aventi tagli non curati, elementi di disturbo, immagini ripetitive al limite del noioso, forse è meglio scattare un po' meno; secondo il mio punto di vista un'immagine con queste caratteristiche ha meno forza a descrivere e raccontare le sensazioni che l'autore  vuole trasmettere, e' nascondersi dietro un dito dire che non curo la tecnica perché mi interessa il messaggio,fotografi di guerra (tanto per esempio) per quanto loro possibile stanno attenti a inquadratura etc ( CAPA docet).
So che vado contro corrente ma questo e' il mio pensiero, e forse serve anche a far discutere, ma lo sa il cielo quante volte ho sbagliato (e sbaglierò).


scritto in volo tra Italia e Irlanda, postato a Dublino addì 15 marzo 2014.
Buon San Patick Day a tutti.


N.B.: mi scuso di non aver inserito ne immagini ne link, ma in trasferta ...


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