Sarà il
cambio della stagione o sarà che non ci sono più le mezze stagioni sta di fatto
che da un po’ non avevo molta voglia di scrivere.
Acclimatatomi
un po’ di questa voglia è tornata, qualcuno sarà stato contento di non vedere più
post, ma il viaggio deve continuare.
Lasciato il
“Caos India” e il St. Patrick Day alle spalle, giovedì 20 marzo scorso un nuovo
socio Gianfranco CORNA co Mar Rosso L’acquario di Allah ci ha portato in un
mondo nuovo, non ricordo di aver mai visto foto subacquee al FOTOCLUB. Un
lavoro onesto che intervallava fotografie della barriera corallina con
filmati, onesto perché si capisce che per questo genere fotografico
oltre ad una particolare e costosa attrezzatura e una preparazione fisica non
normale in quanto si agisce in un ambiente non più tanto favorevole per noi
mammiferi terrestri. La luce non si comporta come siamo abituati sulla
terraferma, e anche l’equilibrio e la stabilità non sono ottimali.
Una
sufficienza più che meritata, con la speranza di vedere altre presentazioni di
questo mondo a noi cosi vicino, ma non molto accessibile.
Il giovedì
successivo il debutto di Matteo NEGRI che da 2 o 3 anni frequenta il FOTOCLUB,
un giro per Milano era il tema della presentazione, una passeggiata per questa
metropoli amata e odiata, caotica, multietnica
e tanto altro.
Una
presentazione che ci ha lasciati insoddisfatti in quanto, forse per
inesperienza, diversi erano gli errori di inquadratura; inquadrature
bidimensionali, specie nella parte ai brand della moda rendendo tutto come un
catalogo di vendita.
Mi spiace,
ma l’insufficienza sia da stimolo per i prossimi lavori, magari provando ad
affrontare un tema (moda, people, luoghi, monumenti etc.) alla volta.
Passa una
settimana e il giovedì successivo, il primo di aprile, è dedicato al “lightpainting” o Luce pennellata presso la sede un gruppo di soci si è ritrovato e
cimentato in questo genere fotografico; certo è che questa come altre serate
non servono per portare a casa immagini finite, ma per dare un input della
tecnica e servirà a chi vorrà
approfondire questo o altri generi fotografici.
Giovedì 10 aprile ospite del FC un giovane professionista della zona si
è presentato a noi con due suoi lavori: Simone ZANNI.
LA MIA ISLANDA e NEPAL, la prima presentazione realizzata in due tempi, estate e
inverno, un buon lavoro eseguito dall'autore con un occhio non solo rivolto al paesaggio ma anche a piccoli scorci di vita locale.
foto di Simone ZANNI
Di buona
fattura il reportage, ma il montaggio confezionato da una terza persona ha dato
un taglio “pubblicitario” alla raccolta di immagini; problema che non si è
presentato nella seconda presentazione , anche se questa presentava anche qui
una piccola pecca, Simone ha fatto questa volta (e per la prima volta da quello che ho capito) l’assemblaggio
delle immagini.
Questo sul
Nepal era una carrellata sui volti della popolazione, bei ritratti ambientati,
fatti con tecnica e una visione attenta sull'umanità dei personaggi ripresi, con aspetti della vita quotidiana, del lavoro e della religione di quella regione del mondo.
Troppo veloce il tempo di proiezione e un continuo zoomare sono la pecca di
questo bel lavoro, sarebbe una buona idea rivederla correggendo il montaggio, perché
è importante (il montaggio) fa parte del lavoro, è l’ordine del “discorso” e
nonostante si diano a un’altra persona indicazioni, un canovaccio questa seppur in piccola parte metterà una sua
impronta in ciò che l’autore delle fotografie ha “visto”.
Comunque un
bravo a Simone e a presto.




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