martedì 20 marzo 2012

Baile Átha Cliath


C'è chi dice che partire è un po' morire, ma a volte anche tornare ... si perché in certi posti ci lasci un pezzo del tuo cuore o meglio (o peggio ...) dall'anima.
Un week end a Dublino, per essere più precisi il week end della festa di S. Patrick festa nazionale sentita fino all'inimmaginabile dagli Irlandesi.
Molte le immagini che abbiamo ancora negli occhi: a parte la famosa parata sulla O'Connell Street con bande, carri allegorici e personaggi, 



come dimenticare gli artisti di strada sulla Grafton Street dove uno di loro intonava canzoni di ogni nazione e quando chiede ad alcuni ragazzi da dove vengono alla risposta “Italia” parte con Io vagabondo dei Nomadi e ti ritrovi a cantare anche tu ,indimenticabile la dimostrazione coinvolgete di balli tradizionali vicino al Green Park.



Il pomeriggio di sabato, 17 Marzo S. Patrizio, alla Guinness Factory,



 rivisitandola dopo anni, e ritrovarsi nel Gravity Bar con una pinta di vera Guinness stout ammirando il panorama a 360° di una Dublino illuminata,



 città di giovani in continuo movimento, dalle mille culture dove senti parlare tutte le lingue. E come dimenticare Temple Bar, a sorseggiare una birra ascoltando musica tradizionale assieme a moltissima gente, Dubliners e no, che dire della vista dei più importanti edifici e ponti illuminati di verde.



E che emozione è passare la Festa del Papà con tua figlia in questo fantastico paese.
Troppe le immagini, troppe le emozioni, tantissimi i ricordi che si accavallano, ma sicuramente siamo pronti per tornare e lasciare un'altra piccola parte di noi in questa isola.

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