Serata con ospite giovedì, dal FotoClub Arona, è venuto a trovarci Giancarlo PARAZZOLI , fotografo
professionista conosciuto nel nostro territorio.
Due i lavori presentati, il primo
mastodontico progetto frutto di anni in giro per il VCO, diviso in 3
tempi (come il mitico I Dieci Comandamenti di Cecile B. DeMille ...)
in cui ci spiega e fa vedere, o meglio fa ammirare al grande
pubblico, il territorio in cui vive. Al grande pubblico perché il
tipo di foto è di quelle che incantano le persone non avvezze alla
Fotografia, e pertanto si sono visti tramonti e albe, paesaggi
innevati e tanta acqua con “effetto seta” da stancare, farfalle
non nella loro interezza, come qualcuno ha giustamente fatto notare,
ma come spiegato dall’autore questo progetto è stato realizzato
per il pubblico delle piazze profano che vuol vedere quello
rappresentato senza capire che se ad una foto dall’elicottero manca
la punta di un’isola non è un’immagine correttamente eseguita.
Un 4° atto presentatoci altro non era
che un rapido (4 minuti) riassunto dei 3 atti precedenti, un “Bigino”
di antica memoria, non le stesse foto ma simili (lo scatto prima o
quello successivo) : forse bastava questo in un Fotoclub.
La seconda presentazione è stata il
video ufficiale del Parco Nazionale VAL GRANDE, praticamente quasi
tutte le immagini erano presenti nelle precedenti, e considerati i
lunghi tempi dei 3 Atti, assieme al riassunto questo era sufficiente.
Altro appunto che mi sento di fare a
riguardo del montaggio è la quasi “ossessione”di posizionare
linee e punti delle immagini sempre nello stesso punto, cosicché
nella foto successiva il sole è ancora nello stesso punto, o il
fiore è inclinato con lo stesso angolo e nella stessa direzione, ma
il sole non si muove nella sfera celeste? E i fiori non seguono il
vento? Un poco di “disordine”aumenta l’attenzione...
In progetti così grossi (… e
ambiziosi) specie in quello del Parco delle voci narranti con testi
esplicativi o racconti non ci stavano?
La mia conclusione, un poco di
delusione mi è rimasta, è che sono “lavori” come l’autore li
ha definiti e pur amando il territorio in queste presentazioni non ho
visto la scintilla che le staccasse da delle più che buone brochure!
Venerdì Santo 2012
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